Tu l'hai detto

Una stella crudele sembra vegliare, sin da subito, su Sylvia Plath e Ted Hughes, due fra i poeti di maggiore spicco nel panorama letterario della poesia moderna: un incontro casuale, una passione ferina e travolgente sconvolge le vite dei due poeti, legandoli indissolubilmente fino al tragico epilogo. Sylvia Plath, la poetessa sciamanica, le cui parole assumono spesso le sembianze di formule apotropaiche, nenie scaramantiche, si toglie la vita a soli trentun’anni nel gelido febbraio del 1963. 

In questo libro, Connie Palmen decide di raccontare l’amore tra i due poeti dal punto di vista di Ted Hughes, il marito calunniato, desideroso ora di raccontare la propria verità, di urlare la propria versione dei fatti impregnata di un affetto addolorato, l’amore di chi sa di amare una mente in preda a un delirio demoniaco. 

La versione di Ted Hughes è una confessione intima, una discesa negli inferi di un amore che brucia per il sacro fuoco della parola e della scoperta di un’identità poetica in grado di liberarci. La passione bruciante che marchia la guancia del poeta dopo il primo incontro con Sylvia, un morso violento e rivelatore della sua vera natura, il matrimonio segreto, le crisi depressive di lei, gli attacchi d’ansia, le angosce oniriche che sconfinano nella realtà della vita di coppia, la scrittura, l’impegno, i successi e le aspettative disattese: ogni dettaglio nella storia dei due amanti diventa potenziale elemento anticipatore della tragedia finale. L’acuta, fragile e passionale Sylvia Plath, convinta di essere destinata al sacrificio sull’altare della poesia e al martirio come unica forma di liberazione e rinascita; Ted Hughes, poeta letterato, che in lei trova una musa e una compagna di vita, dotato di una sensibilità estrema ma equilibrata da una razionalità spiccata, incapace di non soffocare preso al cappio da un amore viscerale e predatorio.

Tu l'hai detto - Connie Palmen (Iperborea)
Traduzione di C. Cozzi, Claudia Di Palermo

Alice, 25 marzo 2019