Gilgi, una di noi

Pubblicato in Germania nel 1931, il romanzo di Irmgard Keun divenne in fretta un caso editoriale, subito prima di essere messo al bando dal partito nazista.
Gilgi è giovane e carina. Cresciuta in una famiglia borghese e circondata da affetti freddi e indifferenti, programma la sua vita in ogni più piccolo dettaglio e ha sempre tutto sotto controllo. Nella sua esistenza non c'è posto per il caos, le giornate sono piene e lei è sempre indaffarata, ma mai affaticata: studia lingue, ha due lavori, pochi amici, qualche sporadico amore e una stanzetta tutta per sé dove rintanarsi col suo grammofono. La vita le si staglia davanti limpida con tutti i suoi obiettivi da raggiungere, con metodo e rigore, uno dopo l'altro. La scrittura è leggera e spensierata e ricalca lo spirito delle ragazze che sanno essere padrone di sé e della propria vita.

Poi arriva Martin, e l'amore che prima era solo un passatempo diventa un vero e proprio carnevale, capace di mandare a gambe all'aria tutta una vita perfetta, di rompere l'ordine e di rendere estranea Gilgi a se stessa. 

Gilgi è una di noi perché la scrittura di Keun è attenta e profonda. E perché, grazie a un fedelissimo flusso di coscienza, siamo noi a rivederci nella sua storia, in ogni sbandata e in ogni perdita di controllo, quando tutto va "come dovrebbe" e quando ci rompiamo in mille pezzetti, in tutti i ritrovamenti e nelle nuove improvvise, dolorose, consapevolezze. 
 

Gilgi, una di noi - Irmgard Keun (L'Orma editore)

Traduzione di Annalisa Pelizzola

Arianna, 10 settembre 2018