Ragazzo d'oro, ragazza di smeraldo

I nove racconti di questa raccolta hanno la stessa fragilità di quei fiori che, resistendo al rigore dell'inverno, trovano comunque la forza di sbocciare, in maniera quasi sfrontata, su un prato ancora coperto di neve.

L'autrice, nata e cresciuta a Pechino, comincia a scrivere solo qualche anno fa dopo essersi trasferita negli Stati Uniti a ventitré anni e lo fa in lingua inglese, una lingua straniera; cambiando continente, Yiyun Li ha preso la decisione di disconoscere il cinese, tagliando via di netto il veicolo identitario più immediato tra tutti. Si potrebbe così pensare che la scrittura in una lingua altra danneggi la prosa e la forza espressiva della narrazione ma nelle atmosfere di questi racconti, intrise di melanconia e dolcezza, il nuovo mezzo linguistico contribuisce alla creazione di una prosa "scarna, quasi reticente" e che appare perfetta per far rieccheggiare le solitudini e la sofferenza dei suoi personaggi.

Gli uomini e le donne che abitano gli scenari rarefatti del libro, sono i protagonisti di una Cina contemporanea, travolta da una modernità che non riesce comunque ad intaccare convenzioni sociali, resistenti e spietate, eternamente divisi tra un'occidentalizzazione feroce e la pesante eredità di un regime totalitario.

Ragazzo d'oro, ragazza di smeraldo, Yiyun Li (NN)

Traduzione di Eva Kampmann

 

Alice, 18 giugno 2019